Apophis 2036

lunedì, 4 gennaio, 2010
Apophis

Apophis

In un precedente articolo ( clicca qui per leggerlo ) ho descritto cosa accadrà tra qualche miliardo di anni nel nostro sistema solare. Visto che in questo periodo le storie sulle catastrofi vanno molto di moda, ho deciso di raccontarvene anche un’altra. Questa è un po’ inquietante, però. Non parla di fantomatiche profezie male interpretate o di spettacolari catastrofi talmente lontane da venire che non si riesce nemmeno a contare il tempo che ci separa da esse. Questa storia ha numeri precisi e fonti certe. Duemilatrentasei e una possibilità su duecentocinquantamila. La fonte certa si chiama Nasa.

La nostra storia comincia nel giugno del 2004, quando l’occhio di un telescopio di un progetto della Nasa alle isole Hawaii si posò su un asteroide che verrà chiamato 2004 MN4 ( ribattezzato successivamente 99942 Apophis ). Qualche mese dopo, a dicembre, altri osservatori della Nasa in Australia avvistarono lo stesso oggetto, mettendolo in relazione con quello scoperto sei mesi prima. A quel punto iniziarono i calcoli per verificare una possibile relazione tra l’orbita dell’asteroide e quella del nostro pianeta. Il responso fu di una possibilità su trentasette di impatto, poco meno del 3%.  Da allora si sono susseguite le stime, aggiustando il tiro grazie a nuovi avvistamenti. Ad ottobre di quest’anno la Nasa ha ufficialmente dichiarato che le probabilità di impatto sono di 4 su un milione ( 0,0004% ). Anche le dimensioni dell’oggetto sono state al centro di numerose ricerche. Le stime attuali lo vedono grande all’incirca come due campi da calcio e mezzo ( 350 metri ). E’ stato calcolato che, in caso di collisione, dovrebbe colpire la parte Orientale del pianeta ( all’incirca tra il  MedioOriente e l’Australia ). Gli effetti di tale impatto potrebbero essere disastrosi, basta pensare alla velocità cui viaggiano questi corpi ( questo ha una velocità media orbitale di circa 37 km/s e un possibile impatto potrebbe avvenire ad una velocità di circa 12 km/s ). L’oggetto è comunque troppo piccolo per causare danni globali, ma, colpendo zone abitate del pianeta, sarebbe la causa di diverse migliaia di chilometri di distruzione.

Se la Nasa tende a tranquillizzare e a minimizzare la minaccia. Dalla Russia arrivano invece voci di preoccupazione, tanto che il capo dell’agenzia spaziale russa, Anatoly Perminov, ha annunciato di voler interpellare una commissione internazionale per organizzare una missione con l’obiettivo di distruggere l’asteroide.

Quello che è certo è che per scongiurare qualsiasi minaccia di impatto sono state avanzate diverse soluzione tutte alla “portata” della nostra scienza: dal bombardamento con missili al trascinamento con una astronave teleguidata dalla Terra. Il “minaccioso” Apophis avrà vita difficile, a quanto pare!

In conclusione direi che possiamo dormire sonni tranquilli, anche se vale sempre la pena di ricordare che 1 probabilità su 250.000 è pur sempre una possibilità e, considerato che in ballo ci sono le sorti del nostro amato pianeta, forse sarebbe meglio non sottovalutare nessuna stima, seppure improbabile!!!

Ah, il nome dell’asteroide, Apophis, viene direttamente dal pantheon dell’antico Egitto. Apofi era infatti la nemesi del Dio Ra, che ogni notte cercava di annientare il Sole nel suo passaggio notturno. Non per niente era soprannominato il distruttore!!!!

Facebook e la privacy

venerdì, 11 dicembre, 2009

computer_proVediamo chi se ne accorge per primo. Oggi, collegandomi al noto social network fondato dal buon Mark Zuckerberg e giocherellando con le impostazioni relative alla privacy (chi vede cosa del tuo profilo!!!! ), mi sono reso conto che di default ce ne era qualcuna settata su “Amici degli amici” e non mi è parsa cosa buona e giusta. Così mi è venuto il dubbio e mi sono fatto un giretto sulle liste amici dei MIEI amici. Mi sono reso conto che potevo visualizzare i profili degli amici dei miei amici con queste limitazioni:
1 -TUTTI i profili (tra quelli visitati) avevano le foto della cartella “profilo” visibili

2 – Il 60% dei profili avevano visibili anche le rimanenti foto

3 – Il 20% dei profili erano COMPLETAMENTE visibili!!!!!

Vediamo quanto impiegherà la faccenda a generare un malcontento tra gli utenti di Facebook. Certo che, se le nuove modifiche dovevano migliorare la privacy……