Proviamo Ubuntu

Linux Ubuntu

Per chi non ne fosse a conoscenza, voglio svelare un segreto: Windows non è l’unico sistema operativo col quale possiamo far funzionare un computer! Molti di voi saranno saltati dalle sedie a questa notizia e proprio a voi provetti Sotomayor voglio rivolgermi. Chiariamo innanzitutto un concetto basilare: cosa è un sistema operativo? Dalla pagina di wikipedia che tratta questo argomento si legge: “In informatica il sistema operativo, in sigla SO o OS (la seconda del sinonimo inglese “operating system”), è un insieme di subroutine e strutture dati responsabile del controllo e della gestione dei componenti hardware che costituiscono un computer e dei programmi che su di esso vengono eseguiti“. In parole povere, anzi poverissime, possiamo dire che il sistema operativo è quel programma che permette a noi comuni mortali di interagire col nostro computer e con tutti i pezzi (hardware) di cui è composto ( scheda video, ram, hard disk, ecc… ). La stragrande maggioranza di noi utilizza i SO della Micrsoft, altri quelli della Apple (chi possiede un Macintosh ) e altri ancora quelli targati Unix. In realtà di sistemi operativi ce ne sarebbero anche altri e, se qualcuno volesse approfondire, ecco un link da wikipedia.

Torniamo a noi! Tra i sistemi Unix ve ne sono alcuni chiamati Unix-like. Sono SO nati e sviluppati seguendo le specifiche Unix, ma che non hanno, per motivi legali, la certificazione per definirsi tali ( il percorso per ottenere questa certificazione è lungo e costoso ). Uno di questi sistemi in particolare ha trovato un vastissimo utilizzo da parte di una grossa fetta di utenza. Il suo nome è Linux. Questo SO nasce all’inizio degli anni ‘90 ad opera di un giovanissimo programmatore e hacker finlandese che risponde al nome di Linus Torvalds. Per moltissimo tempo questo sistema operativo ha trovato un ampio utilizzo nei server. Da qualche anno, però, ci sono numerosissimi progetti che lo hanno adattato anche ad un più modesto utilizzo desktop, facendo la gioia di tantissimi appassionati. Stime alla mano, la Microsoft detiene saldamente il controllo del mercato con più dell’80% di utenti, ma negli ultimi anni Linux si è fatto strada, rompendo la soglia dell’1% di utilizzatori. Sul lato server le cifre cambiano, in considerazione che il sistema denominato LAMP (Linux – sistema operativo, Apache – web server, MySQL- database server, Php o Perl o Pyton – linguaggi di scripting) è uno dei più utilizzati. Per intenderci, colossi come Wikipedia e Facebook utilizzano la piattaforma LAMP. Ma torniamo all’ambiente desktop. Oggi vi sono tantissime distribuzioni che sono basate sul Kernel di Linux, la più popolare è sicuramente Ubuntu. Lo slogan ufficiale di questo SO è “Ubuntu: Linux per esseri umani“. Tra poco vi spiegherò come potete installarlo sul vostro pc senza dover rimuovere windows e senza dover creare partizioni o altre diavolerie sul disco fisso. Prima di continuare, però, elencherò i motivi (direttamente dal sito ufficiale)per cui installarlo si potrebbe rivelare uno dei più bei regali che vi siete mai fatti:

1L’installazione è semplice e veloce: Tutto ciò di cui avete bisogno è contenuto in un solo CD, che grazie alla semplice installazione grafica vi permetterà di avere un ambiente di lavoro completo in appena 25 minuti! Se non bastasse, oltre 20000 pacchetti software sono disponibili via internet, alla portata di un “clic”!

2Massima sicurezza: Ubuntu è stato progettato per essere sicuro al 100%. Gli aggiornamenti di sicurezza sono garantiti per almeno 18 mesi, che nelle versioni con supporto a lungo termine (LTS) diventano 3 anni per l’edizione desktop e 5 per quella server.

3- Edizioni regolari: Il team di Ubuntu rilascia una nuova versione ogni 6 mesi, in edizione desktop e server. Questo significa che avrete sempre il software più innovativo che il mondo open source ha da offrire!

4 – Pronto all’uso: Subito dopo l’installazione il vostro sistema sarà immediatamente pronto all’uso!  Nell’edizione desktop troverete un set completo di applicazioni per l’ufficio, per navigare in internet e gestire la posta elettronica, per la grafica e per l’intrattenimento! Nell’edizione server ci saranno solo le componenti essenziali per essere subito operativi.

5E’ tutto a costo zero: Ubuntu è, e sarà sempre, libero e completamente gratuito. Non dovrete mai pagare alcun costo di licenza. Scaricate Ubuntu, usatelo e condividetelo con i vostri amici, familiari o colleghi di lavoro.

Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti. Il sistema operativo Ubuntu porta lo spirito di Ubuntu nel mondo del software.

Come installare Ubuntu su Windows:

Ubuntu è stato concepito per essere il più semplice ed intuitivo possibile e queste caratteristiche sono state riversate anche in tutte le sue applicazioni. Per questo l’installazione su un sistema operativo Windows risulta molto semplice e veloce, al pari di qualsiasi altra applicazione possiate aver installato sul vostro computer. Ad aiutarci in questo processo ci pensa un software, un installer per la precisione, chiamato Wubi. Non dobbiamo far altro che scaricarlo dal sito ufficiale (figura 1), cliccando su link al centro della pagina.

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In basso a destra trovate anche i requisiti minimi per poterlo far funzionare, ma sono talmente “minimi” che non dovrebbero esserci problemi, parliamo infatti di 340 mb di ram e di 5gb di spazio libero sul disco. Potete installare Ubuntu su win 98, 2000, xp e Vista. Prima di procedere conviene eseguire una deframmentazione del disco fisso su cui viene installato Wubi, questo per prevenire un errore generico che si verifica ogni tanto, quando l’installer trova un disco troppo frammentato e genera un errore chiamato grub error code 15″. Personalmente non l’ho fatto e l’ultima deframmentazione risale ad almeno un anno fa, ma non ho avuto problemi. Un altro errore che potrebbe generarsi (ma qui ci fermiamo, perché sono solo questi due) è il “grub error code 17″. Questo si risolve più velocemente, basta infatti andare su risorse del computer (win xp) o su Computer (Win Vista) e fare click destro sul disco in cui avete scaricato Wubi, cliccare poi su Proprietà e rimuovere il segno di spunta da “Comprimi unità per risparmiare spazio su disco“. Il più delle volte queste due operazioni non sono necessarie e, quando avviate Wubi, vi si aprirà la finestra che vedete nella figura 2.

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Bene! A questo punto non dovete far altro che settare i parametri richiesti. Drive in cui installare Ubuntu (C: o D:, in base a quello che preferite, di solito è C: se non avete altre partizioni o dischi aggiuntivi sul computer), selezionate la lingua scelta e impostate un nome utente ed una password (la password vi servirà per accedere al SO e per effettuate installazioni di software o per impostare determinate preferenze al sistema. Se non la scegliete, nessuno ve la chiederà successivamente, come su Windows, per intenderci). A questo punto cliccate su installa e aspettate che il processo abbia termine automaticamente. Wubi scaricherà direttamente da internet la versione di Ubuntu che gli occorre (di solito è l’ultima), ma, se volete portarvi avanti col lavoro, potete tranquillamente scaricarvela dal sito ufficiale (qui), la versione desktop, mi raccomando! Se wubi troverà il file già scaricato ( sia l’installer Wubi che il file ISO di Ubuntu dovranno trovarsi nella stessa cartella ), ovviamente salterà la fase del download e passerà all’installazione vera e propria. Quando avrà terminato, vi chiederà di riavviare il computer. Fatelo e noterete che, prima di caricare il sistema operativo, il vostro pc vi chiederà quale sistema volete avviare: Windows o Ubuntu. Inutile dirvi quale dovete selezionare, spero!!!! Al primo avvio dovrete pazientare ancora un pochino (ma vi assicuro che la procedura di installazione è veramente veloce, solo pochi minuti) e lasciare che Ubuntu termini tutte le operazioni. Al termine si riavvierà il computer (da quel momento ogni volta che accenderete il vostro pc vi si chiederà quale sistema operativo far partire) e potrete iniziare a divertirvi con Linux, scoprendo le migliaia di sorprese che vi riserverà.

Piccola nota personale: Dopo l’installazione di Ubuntu ho dovuto scaricare i driver aggiornati per la mia scheda grafica ( GeForce 8600 GT ) in quanto l’acceleratore grafico non funzionava; me ne sono accorto utilizzando alcuni programmi. Per farlo è stato sufficiente andare su Sistema ——> Amministrazione —–> Driver Hardware. Da quel pannello Ubuntu scarica tutti i driver che gli occorrono per far funzionare il vostro computer. Praticamente fa tutto da solo, dovete solo cliccare sul tasto per installarli dopo che li ha trovati.

Per concludere voglio spiegarvi semplicemente cosa accade al vostro computer, quando installate Ubuntu con questo sistema. Windows considererà Wubi come un qualsiasi altro programma, tanto che potrete disinstallarlo senza problemi come fareste per qualsiasi altro software, dal pannello “installazione applicazioni” di Windows. Wubi non modifica il vostro sistema (o quasi, come leggerete qualche riga più sotto) e non crea partizioni sui dischi fissi per ospitare il nuovo sistema operativo. Infatti tutto viene caricato su un disco virtuale creato all’interno dello stesso file system di Windows. Il resto dell’hardware però non è emulato come in una virtual machine e proprio questo vi permette ad esempio di usufruire dell’accelerazione 3d delle vostre schede grafiche! L’unica modifica apportata al sistema è un aggiornamento del bootloader ( il programma che carica il sistema operativo ) in modo che all’avvio del PC l’utente possa scegliere se avviare Windows oppure Ubuntu; in pratica al bootloader originale fornito da Windows viene ad affiancarsi Grub ( il bootloader di Linux ) come bootloader secondario.

Ovviamente, i file che avete nelle cartelle di Windows ( tipo le vostre foto nella cartella Immagini dentro a Documenti ), non saranno accessibili da Ubuntu ( e viceversa ) e così i programmi. Ma per quello non ci sono grossi problemi. Linux ha a disposizione migliaia di software, tutti rigorosamente gratuiti, con i quali potrete rendere completo e insostituibile il vostro nuovo sistema operativo.

Concludo con le parole di  Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, che nel 2004  ha “scoperto” un bug fondamentale in Ubuntu, alla cui risoluzione si dovrebbe dedicare ogni energia:

“Microsoft ha la fetta più grossa del mercato dei nuovi PC desktop. Questo è un bug e Ubuntu è concepito per risolverlo


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